www.icdeamicisrandazzo.edu.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Questo sito utilizza i cookies per le statistiche e per agevolare la navigazione nelle pagine del sito e delle applicazioni web. Info

Home Storia

Storia

E-mail Stampa PDF

RANDAZZO

AMBIENTE E TERRITORIO

Randazzo è situata a 750 metri di altitudine. Cittadina medioevale, sorge su un piano di suolo vulcanico sul versante nord dell'Etna e sovrasta l'Alcantara . L’abitato si espande alla confluenza di due parchi naturali (il Parco dell'Etna e quello dei Nebrodi) e confina con il Parco fluviale dell'Alcantara.
Sebbene sia il centro urbano più vicino al cratere, essa è stata sempre risparmiata dalla lava. Ha un clima di media montagna e il suo territorio è coltivato a vigneti e frutteti. Ci sono anche boschi di castagni, querce, faggi, pini (in gran parte sotto la vigilanza del Corpo Forestale), che presentano spazi attrezzati per eventuali visite guidate.
A causa dell'eruzione vulcanica del 1981, una parte del territorio, un tempo produttiva, ora è roccia lavica. I numerosi incendi annuali diminuiscono il patrimonio boschivo; molti terreni coltivati sono stati abbandonati.

STORIA E CULTURA

Formarono la cittadina di Randazzo tre popolazioni, che fino al millecinquecento parlavano dialetti diversi: greco, latino e lombardo. Queste popolazioni erano riunite ciascuna attorno alla propria chiesa: Santa Maria, San Nicolò, San Martino. Oggi di quel glorioso passato rimangono le bellezze artistiche e i resti architettonici degni di ammirazione e di studio.
Randazzo possiede una biblioteca comunale dedicata al sacerdote S.C. Virzì, ricca di testi di vario genere; fruibile è anche la biblioteca "Beato Luigi Rabatà" presso l'opera De Quatris. Biblioteche da rivalutare sono quelle parrocchiali.
Sono presenti, inoltre, l’Associazione Proloco, circoli ricreativi, artistici e culturali, associazioni
Pagina2
sportive e due musei: il Museo Civico Archeologico Vagliasindi, ospitato presso il Castello-Carcere, con reperti dal Neolitico al Medioevo, rinvenuti durante scavi archeologici curati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali; il Museo di Scienze Naturali, donazione Priolo, presso l'Istituto S.G. Antida.

 

Foto d'epoca della Villa Vagliasindi che sorgeva nel luogo in cui oggi si trova il nostro Istituto.

Share
 
 40 visitatori online